Una importante decisione della Corte costituzionale.
Il caso riguarda le norme che stabiliscono il pagamento differito e rateizzato delle somme del TFS/TFR per i dipendenti pubblici cessati dal servizio per limiti di età o anzianità.
La Corte costituzionale torna sul tema del trattamento di fine servizio e con l’ordinanza n. 25/2026 rileva che, nonostante i precedenti richiami contenuti nelle sentenze n. 159/2019 e n. 130/2023, non è stato ancora avviato un percorso effettivo di superamento di questi meccanismi.
Secondo la Corte permane un contrasto con l’articolo 36 della Costituzione, che tutela il diritto a una retribuzione proporzionata e tempestiva.
Le modifiche introdotte negli ultimi anni – come l’ampliamento dei casi di pagamento anticipato per situazioni di fragilità e la riduzione di tre mesi dei tempi a partire dal 2027 – vengono considerate dalla Consulta interventi limitati e non risolutivi.
Per evitare un impatto immediato sui conti pubblici, la Corte ha scelto di rinviare la trattazione delle questioni di legittimità costituzionale all’udienza del 14 gennaio 2027. Entro quella data il Parlamento è chiamato a definire una riforma che programmi, anche gradualmente, il superamento dei tempi di attesa e della rateizzazione del TFS.
La decisione mantiene quindi aperto il contenzioso, subordinando l’esito finale all’eventuale intervento legislativo nei prossimi mesi.